Alla fin fine gli italiani pensano solo a mangiare...

Dato che Miriam mi ha (giustamente) sollecitato ad adempiere ai miei doveri di espatriato, e che stasera sono in down post-esame e non ho la forza di fare nulla che implichi alzarsi dalla sedia, ho deciso che è ora di farvi conoscere un pò dei miei simpatici vicini. Essendo la cucina l'unico spazio comune, nostra principale attività sociale è organizzare lucculliani banchetti etnici. Dopo un'elogiatissima "salmon pasta" dei premiati chef Sanna e Coralli, e il thai food dello svedesissimo Seb (ormai ex vicino...è il tipicamente scandinavo della foto a di sopra, che parla con Lumi, la mia dirimpettatia rumena), è stata la volta delle lasagne vegetariane del buon Jakob, l'altone biondo che i beneinformati dicono somigli a Marchi

(weird guy...ha lavorato come commesso a Dublino per 2 anni dopo la scuola, poi ha deciso di tornare in Svezia, si è iscritto a matematica qui a Goteborg, poi visto che questo lo impegnava troppo poco ha deciso di iscriversi anche a filosofia in teledidattica. Ora sta progettando di andare in India e seguire da là. Uhm...forse ho sbagliato facoltà...). Di fronte a lui Gustav, passato di recente al chemioterapy-style. Sapendo che il Grandi e la Daghia sarebbero passati da queste parti, e ben conscio di quanto il Grandi sia ghiotto di cibo piccante, ho pensato: quale modo migliore di dargli il benvenuto se non organizzargli una bella cena pakistana? Detto fatto. Tratti salienti del pakistani food: essere cucinato in quantità abnormi e contenere tanti grassi quanto un panetto di burro in ogni forchettata. Provare per credere. I cuochi in questo frangente sono stati Farrukh e Salman, in primo piano nella foto, facilmente riconoscibili dalla carnagione brunita. Dietro di loro, da sinistra a destra Jakob, un immigrato italiano con un very fancy gadget alla mano destra, Lumi, e il duo di piano bar romagnolo "Bea e Lòlò", passato di lì per caso. Missing: Eric che fotografa (lo svedese più basso che conosca, molto simpatico...ha solo il difetto di condire la pasta col ketchup e di farmelo notare ogni volta. E ogni volta è una coltellata al cuore...) e Wang, il cinese a cui sto impartendo lezioni di "carbonara cooking". Next time, swedish dinner: biff à la Lindström. Sarà all'altezza delle köttbullar ( http://sv.wikipedia.org/wiki/K%C3%B6ttbullar ) ? Certo non potrà essere meglio dell'ALCEBURGER che ho mangiato l'altra sera...very good!

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Stockholm

Essendomi perso la partita di rugby dell'Italia alle 20 (ero ad allenarmi con i...ehm ehm... campioni d'europa di ultimate frisbee), in attesa di guardarla in differita di 5 ore (perfetto per la costa est degli Stati Uniti! Peccato che sono in Svezia) grazie al servizio di streaming della tv britannica ITV

(che trasmette tutte le partite dei mondiali...altro che La7), mi sono detto: "Quale modo migliore di occupare il tempo se non scrivere un post su Bello Italico?".
E così proseguo con un pò di rassegna fotografica. Tema della serata, Stoccolma (prima città del paese, 700.000 e rotti abitanti, blablabla).
Sopra potete ammirare una vista della città vecchia, nucleo storico di Stoccolma, e uno dei suoi mille vicolini pieni di turisti e negozi di souvenir, ma anche di costosissimi oggetti di design. Nonostante ciò si riesce ancora a respirare un pò di storia gironzolandoci dentro.
Altro strippo svedese: nel 1628 una nave da guerra del megalomane Gustavo Adolfo II affonda dopo 20 minuti dal varo in un canale di Stoccolma, perchè le quaglie che aveva per progettisti l'avevano fatta troppo grossa. Con gli anni si scordano di dov'era, finchè non arriva un francese che fa carotaggi del fondale fino a trovarla: decidono di riportarla su, ci riescono, e la immergono in non so quale plastica per conservarla.

Ora è in un museo. Intera. Un galeone di 70 metri. Fate un pò voi (per maggiori informazioni, http://it.wikipedia.org/wiki/Regalskeppet_Vasa ).


Poi, per chi non ha tempo di girarsi la Svezia, c'è lo Skansen: un parco con case antiche portate lì da tutto il paese. Potete ammirare una fattoria del nord e un villaggio lappone, con la pratica capanna pensile.
C'è anche tutta una serie di animali nordici, come le pigrissime foche e la sgraziatissima alce.


A Stoccolma ci sono poi un tot di musei, noi abbiamo visto solo quello di arte contemporanea e architettura, perchè non avevamo tempo: nella foto ci sono delle sculture di Tinguely e Niki de Sant-Phalle...o qualcosa di simile!


Infine vi mostro il luogo dove abbiamo passato le nostre serate: un tipico, tradizionale, prettamente scandinavo...pub irlandese! Attratti dai simpatici musicanti, abbiamo allegramente pasteggiato a birra, patate e kotbullar (l'unica, vera, specialità svedese, di cui senza dubbi

o vi parlerò in futuro), ricolmi di nostalgia per la verde Irlanda, che non è proprio la nostra madrepatria, però insomma, la bandiera è anche quasi la stessa, giusto un pò sbiadita...
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